stelle cadenti
  • Categoria dell'articolo:Curiosità / Scienza
  • Ultima modifica dell'articolo:11 Agosto 2022

Se hai mai visto una stella cadente in una notte serena, sicuramente qualcuno ti ha invitato a esprimere un desiderio. Tuttavia, è un fenomeno naturale senza alcuna connotazione magica, al di là della sua grande bellezza.

Cos’è davvero una stella cadente? Da dove vengono questi corpi lucenti in movimento? Come e quando possiamo osservare questo fenomeno astronomico?

Pioggia di meteoriti o stelle cadenti?

Sebbene le chiamiamo popolarmente stelle cadenti, in realtà non sono stelle ma particelle di polvere incandescente. Per capire perché, è importante distinguere prima tra meteoroide, meteorite e meteorite.

Una meteora è il fenomeno astronomico che si verifica quando una o più particelle di materia ( meteoroidi ) entrano nell’atmosfera ad alta velocità. Questi meteoroidi, che di solito sono molto piccoli (tra un decimo di millimetro e pochi centimetri), sono frammenti di polvere, ghiaccio o rocce che vagano nello spazio.

Per effetto della gravità del nostro pianeta, se la loro traiettoria è abbastanza vicina, vengono attratti e si precipitano verso la Terra, scontrandosi ad alta velocità con le molecole d’aria nell’atmosfera. A causa dell’attrito raggiungono temperature molto elevate e diventano incandescenti, producendo durante la loro discesa una traiettoria luminosa e brillante che le fa assomigliare a delle stelle.

La durata di questo fenomeno è solitamente molto breve (frazioni di secondo, da cui il termine ‘fugace’) e dipenderà dalla dimensione, velocità e composizione delle particelle.

Le meteore iniziano a emettere luce a circa 100 chilometri sopra la superficie terrestre. Normalmente smettono di essere visti quando sono completamente consumati (quando raggiungono circa 60-70 km di altezza).

Pertanto, poiché non sono realmente stelle, la cosa più appropriata – anche se meno romantica – sarebbe chiamarle piogge di meteoriti invece di stelle cadenti.

A volte, con molta fortuna, possiamo vedere meteore enormi e luminose. Sembrano palle di fuoco e lasciano una scia luminosa che dura diversi secondi, anche minuti, producendo anche fenomeni sonori ed esplosioni. Queste meteore sono chiamate palle di fuoco.

Se i meteoroidi, le particelle che entrano nell’atmosfera, sono grandi (massa iniziale maggiore di 1 kg) potrebbero non disintegrarsi completamente. Se qualche frammento raggiunge la superficie del pianeta si parla di meteoriti (sassi che ci cadono dallo spazio). Esistono molte raccolte con meteoriti recuperati e il loro studio ci consente di scoprire la composizione dei corpi celesti oltre la Terra.

Qual è l’origine degli sciami meteorici?

Da dove provengono le particelle dallo spazio esterno che producono meteore? Alcune di queste particelle esistono sin dalla formazione del sistema solare, ma la maggior parte sono prodotte durante il viaggio di alcune comete attorno al Sole.

Mentre disegnano la loro orbita attorno al Sole, le comete (enormi corpi di ghiaccio e roccia), per effetto del calore e del vento solare, rilasciano nello spazio una serie di gas, polvere e materiali rocciosi che rimangono in un’orbita molto simile a quella della cometa In questo modo ogni aquilone forma una specie di anello con i frammenti che ha rilasciato dopo ogni passo.

Origine della pioggia di meteoriti
Origine della pioggia di meteoriti.

Se la Terra, nella sua orbita attorno al Sole, attraversa uno di questi anelli, alcuni di questi frammenti rocciosi rilasciati dalla cometa vengono catturati dal campo gravitazionale terrestre e cadono ad alta velocità attraverso l’atmosfera formando lo sciame meteorico

Quando possiamo osservare gli sciami di meteoriti?

Quando siamo in vacanza, può darsi che ci troviamo in un luogo lontano dall’inquinamento luminoso delle grandi città e che approfittiamo per uscire in modo la sera. Se saremo tentati di alzare lo sguardo rimarremo stupiti dalla vista di stelle, pianeti, galassie, persino la Via Lattea. E forse avremo anche la fortuna di osservare una stella cadente.

Ma le stelle cadenti non possono essere viste solo in estate. Ogni anno, infatti, si verificano quattordici piogge meteoriche, di cui dieci sono visibili di notte. Ognuno è associato al passaggio di una cometa che ha lasciato una scia di meteoroidi nel suo viaggio.

Gli sciami meteorici più conosciuti sono forse le Perseidi, dette anche lacrime di San Lorenzo perché la loro massima attività, a metà agosto, è prossima a questa festa. La cometa madre delle Perseidi è la cometa Swift-Tuttle. Il tasso massimo di caduta delle meteore di solito si verifica il 13 agosto (può variare), con una caduta media di circa 100 meteore all’ora.

Ma sia le Quadrantidi (visibili a gennaio), con una velocità di 120 meteore all’ora, sia le Geminidi (a dicembre), anch’esse con una velocità di circa 120 all’ora, sono altrettanto spettacolari.

Questo tasso di declino è quello che si osserverebbe ad occhio nudo in un luogo in cui il radiante fosse allo zenit e le condizioni di visibilità fossero ottimali. Quindi, se usciamo per osservare una pioggia di meteoriti, dovremmo essere moderati con le nostre aspettative e non essere delusi se vediamo meno del previsto.

PERSEIDI. Sfondo dell'immagine ottenuto con Stellarium
PERSEIDI. Sfondo dell’immagine ottenuto con Stellarium

È importante conoscere il concetto di radiante dello sciame meteorico perché è il punto del cielo da cui le stelle cadenti sembrano emergere nel momento di massima occorrenza. Questo punto può essere definito con precisione sotto forma di coordinate astronomiche, ma è anche descritto come la regione del cielo in cui si trova la costellazione che dà il nome allo sciame meteorico. Come Perseo per le Perseidi o Gemelli per le Geminidi.

Suggerimenti per l’osservazione

  • Cerca le zone con poco inquinamento luminoso (quindi, e purtroppo, lontane dalle città) da cui domina l’orizzonte più lungo possibile.
  • Sii molto paziente: le stelle cadenti non compaiono costantemente o non appena iniziamo la nostra osservazione.
  • Se possibile, esci per osservare nelle notti senza luna o con una luna prossima alla luna nuova.
  • Saper localizzare la costellazione di riferimento del radiante (area da cui sembrano provenire le meteore).
  • Sdraiati comodamente guardando il cielo.
  • Guarda ad occhio nudo. Per osservare questo fenomeno occorre osservare un’ampia regione della volta celeste, quindi non è necessario (né consigliato) l’uso del binocolo.
  • Anche se è estate, porta vestiti caldi e provviste per sopportare comodamente l’osservazione.

E se non riusciamo a vedere nessuna meteora, possiamo sempre goderci la meravigliosa esperienza di osservare il nostro cielo.

Autore

M. Julia Suso López, Università di Valencia