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Perché le ossa smettono di crescere?

Curiosità Scienza

Riuscite a immaginare se non smettessimo mai di crescere? Saremmo giganti, alti più di tre metri a 80 anni, con ossa lunghe come lampioni e schiene troppo grandi per stare su una sedia. Il nostro peso corporeo aumenterebbe oltre la capacità di sopportazione delle nostre articolazioni, del nostro cuore o dei nostri polmoni, causando gravi problemi di salute.

In molte specie animali (come alcuni pesci, rettili e anfibi), la crescita non si arresta completamente e continua lentamente per tutta la vita. Ma negli esseri umani, questo sarebbe insostenibile.

Quando siamo piccoli, una delle frasi che sentiamo più spesso è: “Sei così alto! Sei cresciuto così tanto!”. Ma arriva un momento, di solito durante l’adolescenza, in cui smettiamo di sentirla. Smettiamo di diventare più alti e, sebbene il nostro corpo cambi in altri modi, le nostre ossa non si allungano più. Perché succede questo?

La risposta a questa domanda risiede in un’affascinante combinazione di biologia, ormoni e strutture molto specifiche del nostro corpo, chiamate placche di accrescimento.

Indice

Le ossa non sono sempre dure

Sebbene tendiamo a immaginare le ossa come strutture dure e solide, non è sempre stato così. Quando siamo nell’utero, nascono come cartilagine: un tessuto flessibile simile a quello che abbiamo sulla punta del naso o nelle orecchie. Col tempo, questa cartilagine si trasforma in osso attraverso un processo chiamato ossificazione.

Nelle ossa lunghe, come il femore (coscia) o l’omero (braccio), la crescita in lunghezza avviene in aree speciali chiamate placche epifisarie, o placche di accrescimento. Si tratta di aree di cartilagine situate vicino alle estremità delle ossa. Lì avviene un costante ricambio cellulare: cellule chiamate condrociti si moltiplicano, si organizzano e infine si trasformano in nuovo osso, allungandone la struttura.

È importante sapere che le ossa sono strutture viventi. Hanno costantemente cellule che muoiono e altre che nascono per sostituirle. Questo rinnovamento avviene per tutta la vita, non solo quando le rompiamo. Al contrario, la crescita avviene solo durante l’infanzia e gran parte dell’adolescenza.

Il ruolo degli ormoni

Durante l’infanzia, diversi ormoni regolano la crescita ossea, come l’ormone della crescita (GH) e il fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1). Tuttavia, con l’arrivo della pubertà, entrano in gioco altri ormoni: estrogeni e testosterone. Sebbene siano associati rispettivamente alle ragazze e ai ragazzi, entrambi i sessi li producono (in quantità diverse) ed entrambi influenzano la crescita ossea.

Questi ormoni stimolano inizialmente un picco di crescita molto evidente (tipico dell’adolescenza), ma poi causano la chiusura delle cartilagini di accrescimento. In altre parole, la cartilagine che ha permesso all’osso di allungarsi scompare e si trasforma completamente in tessuto osseo. Questo segna la fine della crescita umana.

A che età le ossa smettono di crescere?

L’età in cui avviene la crescita può variare da persona a persona. In generale, le ragazze tendono a raggiungere la loro altezza adulta tra i 14 e i 16 anni, e i ragazzi tra i 16 e i 18. Tuttavia, alcuni adolescenti continuano a crescere fino alla completa chiusura delle loro placche di accrescimento, cosa che in alcuni casi può accadere fino all’età di 20 anni.

Sapevi che i medici possono capire se stai ancora crescendo? Lo scoprono osservando una radiografia della mano o del polso: se le placche di accrescimento sono ancora visibili, probabilmente la persona non ha ancora raggiunto la sua altezza definitiva. Quando sono ancora attive, queste placche sono più chiare del resto dell’osso perché meno dense.

Inoltre, si tratta di strutture molto delicate. Se un bambino o un adolescente subisce una frattura in prossimità di una delle placche, la crescita ossea può essere compromessa. Ecco perché è così importante trattare adeguatamente qualsiasi lesione durante gli anni dello sviluppo. Fortunatamente, i progressi della traumatologia pediatrica consentono ora interventi molto precisi per prevenire o correggere tali problemi.

Le placche di accrescimento potrebbero essere “riaperte”?

La scienza attuale non ha ancora trovato un modo sicuro per riattivare le cartilagini di accrescimento una volta chiuse. Online circolano alcuni miti su integratori, ormoni o esercizi miracolosi che promettono un aumento di altezza continuo anche dopo l’adolescenza, ma questi non hanno alcun fondamento scientifico. Anche l’uso di ormoni della crescita negli adulti non aumenta l’altezza e il loro abuso può causare gravi problemi di salute.

Cosa succede se qualcuno non cresce abbastanza?

In alcuni casi, alcuni individui presentano problemi di crescita dovuti a cause genetiche, ormonali o a malattie specifiche. Alcuni disturbi, come il deficit dell’ormone della crescita o l’ipotiroidismo, possono essere individuati e trattati con l’aiuto del medico. Ecco perché è importante sottoporsi a controlli pediatrici regolari e consultare uno specialista, se necessario.

Ma dobbiamo tenere presente che esistono molte varianti del tutto normali. Non tutti raggiungono la stessa altezza, e questo non significa necessariamente che ci sia un problema. La genetica gioca un ruolo fondamentale: se i tuoi genitori sono bassi, è molto probabile che lo sarai anche tu. E questo è del tutto naturale.

Crescere non significa solo diventare più alti

Anche dopo che le nostre ossa hanno smesso di crescere, il nostro corpo continua a cambiare per tutta la vita. La massa ossea, ad esempio, raggiunge il picco tra i 20 e i 30 anni, per poi iniziare a diminuire lentamente. Ecco perché una dieta adeguata e l’esercizio fisico sono essenziali per mantenere ossa forti per tutta la vita.

Inoltre, la crescita non è solo una questione fisica. Durante l’adolescenza, si sviluppano anche il cervello, le emozioni, la personalità e l’autonomia. Quindi, anche se si smette di crescere in centimetri, si può continuare a crescere in molti altri modi.

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