Algoritmo
  • Categoria dell'articolo:Scienza / Tecnologia
  • Ultima modifica dell'articolo:18 Novembre 2022

Un algoritmo è una formula o un insieme di istruzioni che elabora le informazioni per arrivare a un risultato. I dati sono l’elemento chiave di questo framework, perché alimentano questo sistema.

Molti degli algoritmi che governano le nostre vite oggi, dal momento in cui apriamo una email a quando andiamo dal medico, derivano da una grande mole di informazioni che si è accumulata negli anni.

L’aspetto da tenere in considerazione in questa evoluzione dell’intelligenza artificiale è il machine learning, che consente alle macchine di apprendere consentendo cosi di divenire sempre più intelligenti ed efficaci.

Algoritmi nel campo della Finanza

Si stima che circa tre quarti delle operazioni sulla Borsa di New York e sul Nasdaq siano svolte da algoritmi, che consentono di automatizzare i processi. Questo, in linea di principio, dà maggiore precisione e velocità, ma a volte può anche causare problemi.

Secondo diversi specialisti, il grande crollo del mercato azionario della prima settimana di febbraio 2021 potrebbe essere stato causato da questi robot finanziari. Quando il sistema ha ricevuto i dati sulla crescita del lavoro, gli algoritmi hanno iniziato a inviare massicci ordini di vendita, generando così un forte calo dei valori.

Le macchine hanno interpretato che il miglioramento dell’occupazione avrebbe causato più consumi e quindi un’inflazione più elevata, e hanno agito di conseguenza. Erano programmati per la vendita nel caso in cui arrivassero “dati di rischio” e lo hanno fatto!

In Amore

Esistono diverse applicazioni e siti web d’incontri  per “trovare l’amore“, che filtrano i potenziali candidati, in base alle informazioni che l’utente offre.

In linea di principio, tutto suggerirebbe che più informazioni ci sono sulla persona, maggiori sono le possibilità di trovare una “corrispondenza” ideale. 

Nella Salute

Sempre più spesso siamo circondati da dispositivi che monitorano la nostra salute, prendiamo come esempio i tanto amati smartwatch, dispositivi intelligenti che raccolgono dati come la frequenza cardiaca, la durata del sonno, il livello di stress, i nostri movimenti ecc ecc.

Con la raccolta di queste informazioni è stato generato un sistema in grado di prevedere le possibilità che un paziente ha di subire un arresto cardiorespiratorio, e lo fa fino a 48 ore prima rispetto ai metodi fino ad oggi utilizzati.

Nel 2016, il British National Health Service (NHS), in collaborazione con Google, ha iniziato a sviluppare un sistema basato sul machine learning che facendo una scansione dell’occhio, è in grado di identificare in un soggetto se ha alcuni problemi di salute.

Nel novembre 2017, un gruppo di ricercatori delle università americane Carnegie Mellon e Pittsburgh hanno sviluppato un metodo per riconoscere le persone con pensieri suicidi. 

Nello Shopping

Che tipo di informazioni stai cercando? Quali post ti “piacciono”? 

La rete raccoglie costantemente informazioni su di noi e su i nostri interessi, informazioni che vengono poi utilizzate per scopi pubblicitari. A chi non è mai capitato di vedere pubblicità di un qualcosa che magari avevamo già in mente di acquistare?

Il marketing è sempre più diretto, a un pubblico specifico o addirittura alla singola persona. La spontaneità appartiene al passato, gli algoritmi permettono con una precisione quasi chirurgica di convincere l’utente che deve viaggiare verso quella destinazione o che ha bisogno di acquistare un determinato prodotto.

Per la sicurezza

Le città più grandi al mondo sono piene di telecamere per monitorare ciò che accade in ogni angolo della citta e riuscire così a ridurre al minimo la criminalità. 

Prendiamo in esempio la Cina.

La polizia cinese ha iniziato a utilizzare sistemi d’intelligenza artificiale in grado di riconoscere ogni singola persona, scansionando ogni giorno i volti delle persone.

Ancora più controverso è un sistema proposto dalla società Cloud Walk in cui vengono analizzati determinati gesti e movimenti per riconoscere “potenziali criminali”.

Nell’arte

L’arte che sembra essere così umana non lo è più. 

Google ha presentato il suo progetto Magenta, che utilizza la piattaforma TensorFlow. Attraverso questo sistema intelligente, è stata generata una melodia di pianoforte lunga 90 secondi.

Nemmeno Sony e rimasta a guardare, ha sviluppato un programma di intelligenza artificiale che ha composto una canzone nello stile dei Beatles

E non è tutto: l’intelligenza artificiale fa anche poesia. La piattaforma Wishful Automatic Spanish Poet (WASP) scrive versi imitando gli autori indicati dall’utente.

Le macchine possono fare arte, regolare le finanze, monitorare la salute e la sicurezza di una città. E questo è solo l’inizio. Grazie al machine learning, con l’uso apprendono e acquisiscono nuove competenze.

Stupefacente o spaventoso?

A volte sembra incredibile ma a volte può generare terrore: tutta la nostra vita è controllata da algoritmi? E soprattutto, fino a che punto possono avanzare le macchine?

Alcuni, con una visione apocalittica della questione, diranno che l‘intelligenza artificiale, soprattutto se usata a fini bellici, potrebbe porre fine alla civiltà.

Altri diranno che la tecnologia porterà più progressi che battute d’arresto perché, in definitiva, può sempre essere controllata dagli esseri umani. Dopo tutto, le macchine non hanno percezione di sé. 

Almeno per ora.

È difficile sapere cosa succederà, ma una cosa è chiara: gli algoritmi governano le nostre vite, le macchine continuano a essere perfezionate e fingere di avere privacy in questi tempi è quasi un’utopia.