Terra vista dallo spazio

La vita sulla Terra è arrivata dallo spazio? Forse no

Scienza

La scoperta del 2022 delle basi del DNA e dell’RNA, molecole fondamentali per la vita, in meteoriti carboniosi solleva grandi domande: la vita è forse arrivata sulla Terra tramite meteoriti? È stato necessario il contributo di questi componenti extraterrestri affinché la vita si originasse sul nostro pianeta?

Questi interrogativi rappresentano due prospettive della teoria della panspermia: forse la vita, direttamente o attraverso i suoi componenti essenziali, è stata “seminata” sulla Terra durante il bombardamento di meteoriti e comete, oltre 4.200 milioni di anni fa.

Un’ipotesi alternativa è che la vita sia un fenomeno esclusivamente terrestre, emerso grazie alla chimica atmosferica, alla geochimica, all’ambiente e alle fonti di energia disponibili sul nostro pianeta.

Le due ipotesi non si escludono a vicenda: è possibile che i componenti provenienti dallo spazio abbiano contribuito ai processi interni.

Il ritrovamento delle basi degli acidi nucleici (e altri componenti) nei meteoriti rafforza dunque la teoria della panspermia? Suggerisce che la vita possa essere arrivata dallo spazio? La risposta, ad oggi, è probabilmente no, ma questa è una buona notizia.

Indice

Componenti del DNA nei meteoriti: come interpretarli

La ricerca delle basi del RNA e del DNA e di altri componenti semplici della vita, come gli amminoacidi, nei meteoriti caduti sulla Terra è un tema che ha generato dibattiti. La prima domanda che gli scienziati si pongono è se questi componenti siano originali o se siano il risultato di contaminazione terrestre.

In questo contesto, la scoperta di timina nei meteoriti, considerata finora un prodotto biologico, è particolarmente controversa. Per questo è fondamentale replicare e confermare questi risultati. Una possibilità è confrontarli con campioni di asteroidi, cioè corpi rocciosi che orbitano nello spazio e che non hanno attraversato l’atmosfera terrestre, evitando così contaminazioni post-impatto.

A parte il problema della timina, cosa significa trovare basi del RNA in un meteorite?

Analisi dei meteoriti carboniosi

L’analisi dei composti identificati nei meteoriti ci dice innanzitutto che non c’è traccia di vita (come la conosciamo) nei meteoriti carboniosi analizzati. In altre parole, non trasportavano organismi quando sono arrivati sulla Terra. Inoltre, i componenti osservati suggeriscono che nell’oggetto di origine di questi meteoriti non fosse in corso alcuna evoluzione chimica verso la vita. Questo processo, infatti, è complesso e comporta una serie di reazioni molecolari di cui non abbiamo, finora, alcuna evidenza al di fuori dei laboratori.

Nel nostro Sistema Solare, a parte la Terra, non sono state ancora trovate prove solide dei processi molecolari che potrebbero condurre alla vita, se non il primo passo: la formazione dei componenti di base.

La vita terrestre è anche un processo geochimico, e lo studio della sua evoluzione ci aiuta a capire le sue origini. All’interno del motore molecolare di tutte le cellule si trovano indizi su come si siano formate. Alcuni ritrovamenti intriganti, come presunti fossili in meteoriti provenienti da Marte, sono oggi attribuiti a origini minerali.

Non abbiamo trovato prove di vita oltre la Terra

In realtà, questa è una buona notizia. Esiste una straordinaria corrispondenza tra i composti chimici osservati nei meteoriti carboniosi e quelli prodotti nei laboratori di chimica prebiotica, dagli esperimenti pionieristici di Miller-Urey nel 1953 fino agli studi più moderni sull’origine delle basi del RNA.

Questa corrispondenza suggerisce che i processi di formazione di componenti semplici della vita, come gli amminoacidi e le basi del RNA, siano comuni e robusti. Probabilmente si sono verificati e si verificano in molti luoghi del Sistema Solare e dell’universo, inclusa la Terra primitiva. Inoltre, possiamo prevederli e interpretarli quando li troviamo. I componenti identificati nei meteoriti confermano che il lavoro di laboratorio sulla formazione dei componenti chimici più semplici della vita è sulla strada giusta. Tuttavia, su come questi componenti si assemblino ed evolvano, i meteoriti non forniscono ancora indizi.

Ovviamente, l’assenza di prove non è una prova dell’assenza: il fatto di non aver trovato tracce di vita o di evoluzione chimica non significa che non ci siano state. Forse non abbiamo ancora trovato i campioni giusti. La vita potrebbe essersi originata su Marte e giunta sulla Terra a bordo di frammenti staccatisi dal pianeta per via di impatti? Non abbiamo prove di ciò. Anzi, la composizione dei meteoriti analizzati e la loro somiglianza con la chimica prebiotica fondamentale supportano l’ipotesi opposta: che la vita non sia arrivata sulla Terra dallo spazio.

Era necessario che le basi del RNA arrivassero tramite meteoriti o si sono formate sulla Terra?

Probabilmente, i componenti della vita si sono generati (anche) sulla Terra.

È un errore pensare che, poiché ci sono componenti del DNA e RNA nei meteoriti, questi fossero indispensabili per la vita. È una fallacia logica. È come pensare che, siccome delle persone scendono da un aereo, tutte le persone di una città siano arrivate in aereo o che gli aerei siano necessari per creare una città. Ovviamente, ci potrebbe essere un luogo in cui tutte le persone sono arrivate in aereo, ma servono più prove per affermarlo. Al momento, tutte le evidenze, inclusa la composizione dei meteoriti, puntano nella direzione opposta: che la vita e i suoi componenti si siano generati direttamente sulla Terra. Considerando la robustezza della formazione dei componenti basilari della vita, è probabile che il nostro pianeta avesse capacità più che sufficienti per generarli.

Nella Terra primitiva si sono verificati processi atmosferici e geologici che suggeriscono la formazione di enormi quantità di materiali organici precursori della vita. È possibile anche che sia stata importante la combinazione di entrambi i fattori: impatti meteorici e generazione terrestre. Un impatto meteorico, oltre alla sua composizione, porta con sé un’enorme energia e condizioni locali che potrebbero essere state favorevoli all’origine della vita.

Dobbiamo esplorare ulteriormente. Forse luoghi come Marte o i mondi ricchi di acqua liquida, come Europa o Encelado, potrebbero rivelarsi chiave. Al momento, però, non ci sono evidenze di vita presente o passata in questi luoghi. Sarebbe comunque una buona notizia se, alla fine, non ci fosse vita altrove: paradossalmente, un Sistema Solare sterile potrebbe aiutarci a capire meglio come la vita si è originata sul nostro pianeta.

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